Se quando mangi i cibi che ami di più inizia a notare questi sintomi è il segnale che è ora di fare delle rinunce.
Ci sono dei piatti che mangiamo perché sappiamo che sono necessari nella dieta, e altri che invece scegliamo per puro piacere. Ciascuno ha dei gusti diversi e la sua lista di cibi a cui non riuscirebbe mai a rinunciare visto quanto gli piacciono. Come sappiamo però bisogna sempre trovare un equilibrio fra ciò che piace e ciò che invece è più salutare per l’organismo.
Pensiamo per esempio a chi adora i dolci e non mangerebbe altro. Per quanto possa avere un metabolismo rapido bisogna considerare che esagerare può portare a dei picchi glicemici pericolosi. Di conseguenza serve moderarsi nel consumo in modo da evitare conseguenze pesanti sulla salute senza per forza dover rinunciare del tutto agli alimenti che amiamo di più.
Purtroppo però può capitare che nel tempo il nostro organismo inizi a sviluppare delle intolleranze che prima non avremmo mai sospettato. Non sempre infatti queste sono presenti dalla nascita ma compaiono più avanti nel corso della crescita o da adulti per motivi che spesso rimangono un mistero. L’importante è rendersene conto prima di subire dei danni seri.
L’aspetto più difficile è il fatto che questi disturbi alimentari variano molto da persona a persona, quindi riconoscerli subito non è facile. Non stiamo parlando di allergie, che possono sfociare in uno shock anafilattico, ma di intolleranze, che hanno conseguenze meno gravi. Uno dei sintomi più comuni è il gonfiore addominale che subentra dopo aver mangiato determinati cibi.
A seconda della gravità dell’intolleranza a questa condizioni si possono accompagnare dolore, nausea e un’alterazione del transito intestinale, come la diarrea. Tutti segnali che però possono anche richiamare anche un’intossicazione alimentare, a meno che non si noti che emergono solo mangiando certi piatti. Ci sono però spesso anche sintomi che non coinvolgono la digestione.
A livello cutaneo l’intolleranza alimentare può produrre un arrossamento di alcune zone, prurito e dermatite. Nei casi più gravi è possibile avere problemi alle vie respiratorie come naso che cola, respiro affannoso e tosse persistente dopo i pasti. Specialmente se si hanno già allergie ambientali un’intolleranza alimentare può arrivare a peggiorare dei sintomi già presenti.
Meno sospetti ma da non sottovalutare sono disturbi come il mal di testa dopo i pasti o i disturbi del sonno. Per una diagnosi accurata occorre rivolgersi a un medico specializzato ed effettuare le analisi previste, come i test sierologici o il breath test.
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