Matteo Berrettini si è finalmente messo alle spalle il periodo difficile che ha vissuto negli ultimi mesi, determinante è stato il supporto del suo mental coach.
Le vittorie di Jannick Sinner hanno certamente spinto tanti connazionali ad appassionarsi al tennis, ma non si può certamente dimenticare il talento di un altro azzuro come Matteo Berrettini, che prima di lui aveva dato orgoglio al nostro Paese. Quest’ultimo, però, come molti ricorderanno, ha vissuto una fase davvero complessa, caratterizzata da infortuni convinti e risultati poco convincenti, ma soprattutto da dicerie poco belle relative alla sua scarsa professionalità.
A influire in maniera determinante anche la relazione con Melissa Satta, accusata da molti di averlo distratto dai suoi impegni sportivi, al punto tale da mettere in dubbio la sua professionalità. Lui ha spesso preferito restare in silenzio, augurandosi un giorno di smentire tutti con i fatti, come effettivamente sta accadendo. Oggi il tennista sembra davvero tornato quello di un tempo, grazie anche alla serenità ritrovata nella sua vita privata (ha una nuova fidanzata), ma anche in campo i risultati stanno arrivando, a conferma di come il peggio sembra essere passato. Dal canto suo, lui non può che essere riconoscente al lavoro che è riuscito a fare con il suo mental coach.
Riuscire a risollevarsi da una fase difficile, specialmente quando qualcuno non ha contribuito a parlare in maniera benevola di noi, non è mai semplice. I personaggi famosi non fanno eccezione, come è il caso di Matteo Berrettini, che sta finalmente dimostrando di non avere smarrito lo smalto dei tempi migliori.
Recentemente, a distanza di 22 mesi dall’ultima volta, è arrivata una vittoria, quella al torneo di Marracash, che ha reso felice anche chi lo ha seguito da vicino in questo periodo, Stefano Massari, il mental coach a cui ha deciso di affidarsi. “Matteo è un ragazzo che ha qualità eccezionali sotto il profilo umano ed è su quello che ha fatto leva in quei momenti così difficili” – ha detto ai microfoni di ‘Anch’io Sport’ su Radio1.
Massari non dimentica di sottolineare quanto sia stato breve il tempo che ha portato a questo risultato, segno evidente di come lui abbia fatto un ottimo lavoro, impegnandosi con costanza. Non si può però dimenticare anche le sue qualità, che nell’ultimo periodo non era riuscito a esprimere al meglio.
Il mental coach è convinto che gli infortuni a ripetizione avuti da Matteo Berrettini possano avere inciso su quello che è accaduto, a conferma di come la psiche influisca sul fisico. “Quando i problemi fisici tendono a ripetersi, si innesca un timore particolare di farsi male, si va in campo più timorosi. Ci si domanda anche quanto si possa resistere in questa situazione di stress fisico. Si innescano una serie di domande che impattano non solo sull’umore ma anche sulla serenità dell’atleta” – ha concluso.
Ora quello che serve è la continuità, non resta che farlo vedere con i fatti.
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