I debiti con il Fisco si possono cancellare: la soluzione che azzera fino a 50mila euro

I debiti con il l’Agenzia delle Entrate si possono cancellare con una pratica prevista dal nostro ordinamento legislativo.

Si tratta della normativa sul sovraindebitamento che consente di ridurre o cancellare i debiti fino ad un certo limite.

Mani che proteggono soldi e casa
I debiti con il Fisco si possono cancellare: la soluzione che azzera fino a 50mila euro (icnews.it)

Molti contribuenti si trovano in difficoltà per l’accumulo di debiti e spesso non trovano una scappatoia per uscire da questo vortice, specialmente se gli importi sono elevati.

Come cancellare i debiti con il Fisco definitivamente

Uno degli strumenti efficaci che permette di azzerare o ridurre i debiti è la legge del sovraindebitamento, chiamata anche “Salva Suicidi”. Il suo nome deriva appunto dalla grande difficoltà in cui si trovano i contribuenti che si trovano sommersi dai debiti anche di grandi importi.

donna che usa la calcolatrice e conta le monete
Come cancellare i debiti con il Fisco definitivamente (icnews.it)

Questa procedura permette di ridurre, e in alcuni casi di cancellare le somme dovute alle banche, enti finanziari, soggetti privati e erario. Il limite dei debiti soggetto alla procedura di azzeramento è di 50mila euro, e possono accedervi privati, società di persone e capitali.

Per accedere alla procedura, il debitore deve presentare un’istanza di esdebitazione al Tribunale civile territoriale. Il giudice, analizzata l’istanza, nomina un gestore della crisi che ha il compito di verificare la veridicità delle informazioni fornite e la posizione debitoria. Inoltre, dovrà valutare la fattibilità della richiesta presentata.

L’interessato dovrà esporre nel dettaglio la sua situazione finanziaria al gestore della crisi e le cause che hanno generato il sovraindebitamento. Il gestore della crisi, dopo aver esaminato tutte le informazioni, elabora un piano per risolvere la crisi debitoria.

Il Tribunale ricevuta il piano dal gestore della crisi, dovrà omologarla, per certificare la fattibilità del piano di rientro con pagamento agevolato.

Come presentare l’istanza di sovraindebitamento

Oltre alla normativa sul sovraindebitamento, è possibile chiedere all’Agenzia delle Entrate un piano di rateizzazione. Dal 2025 sono cambiate le modalità di pagamento, rendendo la misura più agevole per i contribuenti. Per gli importi inferiore a 120mila euro la dilazione di pagamento si può effettuare 84 rate, se le domande sono presentate nel 2025 e nel 2026. Mentre, per le domande presentate nel 2027 e 2028, le rate diventeranno 84. Nel 2029 le rate diventeranno 109.

Se il contribuente si trova in gravi difficoltà economiche il piano di rientro può arrivare fino a 120 rate mensili. In questo ultimo caso, è necessario presentare la dichiarazione ISEE del nucleo familiare, che attesti il reddito del contribuente. Le società, invece, dovranno presentare un rapporto tra debiti complessivi e la capacità di produrre redditi. Infine, un altro strumento che permette di sanare i debiti è la rottamazione-quinquies che permette di rateizzare il debito senza pagare sanzioni e interessi.

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