Ricevere uno squillo da parte di qualcuno potrebbe portarci automaticamente a richiamare per capire di chi si tratta o semplicemente se si tratta di una comunicazione importante, un’abitudine diffusa ma che può esporre al rischio di diventare vittime di una truffa.
Viviamo in un mondo completamente interconnesso, in cui è facile comunicare con chiunque si voglia in qualsiasi momento. Il fatto che vi sia maggiore semplicità nel mettersi in contatto con qualcuno rispetto al passato non significa che non possa capitare di non averne la possibilità.

Anzi è proprio la facilità odierna nel mettersi in contatto che conferisce urgenza ad un tentativo di contatto non riuscito. Fino a qualche tempo fa era normale fare uno squillo a qualcuno per farsi richiamare quando non si aveva credito, tanto che chi lo riceveva procedeva senza nemmeno pensarci a richiamare chi lo aveva contattato.
Lo squillo, nei primi anni di diffusione dei telefoni cellulari era anche un codice tra innamorati, un modo che i più giovani avevano di comunicarsi che si stavano pensando, un gesto che da solo valeva più di una frase scritta. Tale abitudine è ormai caduta in disuso – basta aprire WhatsApp per comunicare ciò che si vuole in forme più espressive e meno simboliche – tuttavia è rimasta quella di richiamare a chi ci fa uno squillo.
Torna la truffa dello squillo: perché il wangiri è pericoloso per i nostri risparmi
Quando lo squillo proviene da un contatto in rubrica viene automatico richiamare poiché è logico che la persona vuole essere richiamata. Quando invece lo squillo proviene da un numero sconosciuto potrebbe trattarsi di qualcuno che ha sbagliato numero e se n’è accorto in tempo, ma anche qualcuno che conosciamo che prova a mettersi in contatto tramite il numero di un amico.

C’è chi tralascia gli squilli da sconosciuti attendendo che riprovi a chiamare e chi invece vuole sincerarsi che non si tratti di una comunicazione importante. Inoltre potrebbe anche capitare di non sentire lo squillo e di trovare semplicemente la chiamata o una serie di tentativi di chiamata, il che potrebbe indurre a pensare che ci ha contattato potrebbe avere una certa urgenza di parlarci.
Richiamare però potrebbe essere dannoso, qualora si tratti di un numero utilizzato per la “Truffa dello squillo” altrimenti nota come wangiri. I truffatori fanno uno squillo proprio allo scopo di indurre la vittima a richiamare e quando questi lo fanno si ritrovano addebitati dei servizi a pagamento indesiderati.
La prossima volta che trovate una chiamata o che vi giunge un singolo squillo, non richiamate immediatamente, prima accertatevi che il tentativo di contatto non contenga questi prefissi:
- +44 Gran Bretagna;
- +33 Francia;
- +53 Cuba;
- +373 Moldavia;
- +383 Kosovo;
- +218 Tunisia.