La cautela deve essere massima quando si riceve un’offerta di lavoro, a volte si possono perdere addirittura dei soldi.
Trovare un lavoro, specialmente se stabile, è diventato quasi un’utopia per molti, per questo anche chi non è disoccupato finisce per mettersi alla ricerca in maniera quasi costante di qualcosa di migliorativo. In casi simili, però, non ci si dovrebbe mai far prendere dal bisogno spasmodico di soddisfare questa esigenza il prima possibile, ma anzi sarebbe bene valutare con estrema attenzione le proposte che ci vengono fatte e cercare di capire se siano davvero quello che stiamo cercando.

Non è detto, infatti, che un’offerta che a prima vista potrebbe risultare allettante lo sia poi davvero. Ci sono infatti diverse realtà che sembrano giocare proprio su questo bisogno così diffuso puntando su un linguaggio che appare accattivante e in grado di generare curiosità, anche se poi la realtà può essere del tutto opposta. Anzi, si stanno registrando diverse segnalazioni relative a casi di persone che sono andate incontro a una sorpresa decisamente sgradevole.
Le offerte di lavoro non sono sempre reali: cosa può succedere
Pensare di trovarsi di fronte a malintenzionati quando si valutano le varie offerte di lavoro potrebbe sembrare incredibile, invece si tratta di una situazione che purtroppo nell’ultimo periodo è sempre pù diffusa. A volte non è il diretto interessato a vivere tutto questo, ma anzi sono i responsabili a prendere contatto con le potenziali vittime.
Questo è quello che viene definito “smishing”, ovvero l’invio di un SMS che arriva da un numero di cellulare sconosciuto o su Whatsapp che presenta una formula che già da subito potrebbe destare curiosità, ovvero: “Salve, posso parlarle un attimo?”. Questo potrebbe fare pensare, specialmente se si è già provveduto a mandare il curriculum a diverse aziende, a qualcuno che vorrebbe parlare con noi per saperne di più, ma che magari utilizza la messaggistica per non disturbare, per poi optare per una telefonata vera e propria. Ed è per questo che si è portati senza pensarci troppo a rispondere quasi subito.

Qualora si dovesse incorrere in una situazione simile, sarebbe bene però ignorare del tutto il messaggio. Se non lo si dovesse fare, infatti, si potrebbe comunicare con una “falsa” agenzia che offre lavoro cercando di fare passare questa proposta come un’occasione da non lasciarsi sfuggire. La Polizia ha già ricevuto diverse segnalazioni da parte di chi si è purtroppo reso conto troppo tardi delle possibili conseguenze, per questo ha deciso di lanciare un avvertimento che non dovrebbe essere sottovalutato e che dovrebbe seguire come monito.
“Rispondendo al messaggio – spiega il commissariato online di Polizia, secondo quanto riportato da ‘Il Giorno’ – una presunta reclutatrice, utilizzando il nome di una società legittima, ti presenterà un’allettante offerta di lavoro promettendo orari flessibili e retribuzioni elevate. I compiti proposti sono semplici: mettere like, seguire profili social, scrivere recensioni”.
Dire sì potrebbe rappresentare l’inizio di una serie di problemi. “Se accetti l’offerta – spiegano gli esperti – sarà necessario aprire un portafoglio di criptovalute dove verranno accreditati i primi guadagni per il lavoro svolto. A questo punto, conquistata la tua fiducia, il cybercriminale ti chiederà di investire denaro, ma non lo restituirà”.

;Ma come ci si potrebbe difendere da situazioni simili? Ci si dovrebbe mettere in allarme innanzitutto se si nota un prefisso estero, oltre a evitare assolutamente di rispondere a numeri sconosciuti o cliccare sui link presenti nell’SMS. Mai fornire inoltre dati personali, dall’indirizzo di posta elettronica alle informazioni anagrafiche e soprattutto i dati bancari. Qualora sia ormai troppo tardi, si dovrebbe sporgere subito denuncia, recandosi personalmente dalla polizia o utilizzando la sezione online “Denuncia via web di reati telematici”.