La busta paga diventerà più ricca grazie al taglio IRPEF ma non per tutti i lavoratori. Scoprite se rientrate tra i grandi esclusi.
Il Governo ha trovato le risorse per ufficializzare il taglio IRPEF che garantirà – ad alcuni cittadini – una busta paga più ricca. Una bella notizia che arriva a sollevare gli animi, peccato che non tutti potranno gioire della novità.
Un peso fiscale ridotto porta ad un’entrata maggiore per le famiglie italiane. Sappiamo bene quanto sia importante irrobustire la busta paga considerando l’elevato costo della vita. Sebbene l’inflazione sia in calo e lontana dai picchi traumatici del 2023 le spese che i cittadini devono affrontare rimangono onerose. Costano troppo i generi alimentari, il carburante, la luce e il gas e quasi tutti i servizi hanno avuto un rincaro che al momento non accenna a diminuire.
Tanti aumenti tranne l’incremento che sarebbe stato necessario per affrontare la situazione, quello dello stipendio o della pensione. Gli italiani lamentano da anni un mancato adeguamento significativo delle retribuzioni e delle pensioni al costo della vita. Non si riesce a vivere con la stessa cifra percepita cinque anni fa, è innegabile considerando l’aumento dei poveri nella nostra penisola. Ora un aiuto arriverà ma sarà una nuova beffa per tanti cittadini.
Il Governo è intervenuto sul sistema fiscale riducendo l’IRPEF. Abbassando l’aliquota si avvantaggiano i contribuenti ma di che percentuale di risparmio parliamo? I lavoratori con reddito tra 28 mila e 50 mila euro avranno un risparmio del 2% mentre con redditi tra 50 mila e 60 mila euro si beneficerà della doppia riduzione.
I vantaggi si fermano qui, limitati alle categorie più ricche della popolazione. Il taglio IRPEF si rivolge a coloro che hanno redditi sopra i 28 mila euro escludendo, così, la parte dei cittadini con redditi più bassi. I grandi esclusi sono, quindi, coloro che hanno maggiore bisogno di un aiuto economico. Con le risorse a disposizione il Governo ha deciso di sostenere quest’anno coloro che meno avevano tratto vantaggio dalla riforma dello scorso anno (redditi sopra i 50 mila euro) quando le aliquote sono diventate tre.
Si tratta comunque solo di un primo passo verso la revisione completa del sistema fiscale. Si prevedono altri cambiamenti che si spera possano aiutare anche e in modo più proporzionato chi ha bassi redditi (fino a 28 mila euro). Tutto dipenderà dalle risorse che il Governo riuscirà a trovare considerando anche i tanti altri interventi da affrontare.
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