Come è regolata la possibilità di andare in pensione anticipata per chi ha la possibilità di chiederla causa invaldità?
Nel caso viviate con una persona con un’invalidità al di sopra di una certa percentuale saprete già le difficoltà quotidiane che situazione simili comportano. Ancor più se siete gli stessi protagonisti di queste situazioni di vita. In Italia le norme sono tante e troppo spesso vengono interpretata a sfavore del singolo. In Italia, l’invalidità al 75% comporta sicuramente delle difficoltà quotidiane, ma non garantisce automaticamente il diritto a una pensione anticipata.
Paradossalmente verrebbe da dire. Con un livello simile le difficoltà lavorative sono evidenti, un aiuto pensionistico, in uno stato perfetto, non verrebbe lontanamente messo in discussione. Comprendere le regole e le eccezioni di questo sistema è fondamentale per chi si trova in questa situazione, così da poter strutturare un piano da seguire per affrontare la burocrazia italiana. L’età attuale per la pensione classica ad oggi è di 67 anni. Ovviamente sapendo che si devono aver versati 20 anni minimi di contributi.
Tuttavia, esistono delle agevolazioni per le persone con disabilità. Questo non lo possiamo negare né nascondere. Anche se raramente sufficienti a garantire un pensionamento anticipato. Per chi ha un’invalidità superiore al 74%, come nel caso dell’invalidità al 75%, è possibile ottenere due mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato come dipendente nel settore privato. Questa copertura può garantirsi solo fino a un massimo di cinque anni. Permettendo così di aumentare l’anzianità contributiva.
Ma attenzione, non di anticipare l’età della pensione. La vostra invalidità dovrà essere ari o superiore all’80% per poter permettere un pensionamento anticipato di anzianità. E la cosa su cui però in pochi riflettono è che questa pensione poi difficilmente avrà numeri che effettivamente garantiranno un livello dignitoso di vita. In più si applica solo ai lavoratori dipendenti del settore privato. 61 anni per gli uomini 56 per le donne. Nulla di eclatante.
Entrambi con almeno 20 anni di contributi. Ovviamente verrà deciso tramite visita di accertamento specialistica. Un dottore dell’INPS dovrà decidere per il vostro futuro e molto spesso protendono per il futuro dell’INPS più che per quello di chi fa domanda. Purtroppo, la nostra economia può permettersi questo. La normativa italiana, quindi, non considera automaticamente l’invalidità al 75% come un motivo per ottenere una pensione anticipata. Ci si può però lavorare.
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