Tari, ecco dove si paga di più in Italia: la classifica delle città

Dove si paga di più per la Tari? Arriva la classifica città per città che ci dice molto sul nostro paese. L’approfondimento è sicuramente interessante.

In Italia le tasse continuano a salire con delle situazioni che rischiano di complicarsi ulteriormente per le famiglie italiane.

rifiuti in italia
Tari, ecco dove si paga di più in Italia: la classifica delle città (IcNews.it)

Ma cos’è la Tari? Prima di fare la classifica vogliamo specificare questo particolare. Sul sito dell’Ama di Roma, azienda che si occupa dei rifiuti, possiamo scoprire che la Tari è la Tassa dei rifiuti. Istituita per gestire i rifiuti e destinata a finanziare quelli che sono i costi di raccolta e smaltimento degli stessi a carico dell’utilizzatore.

È stata introdotta con la legge di stabilità del 2014 andando a sostituire sia la Tariffa di igiene ambientale (TIA) che la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) oltre il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Il presupposto legato a questa tassa è il possesso o l’abitazione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte dove si producono rifiuti urbani.

Il prezzo varia in base al Comune di residenza e anche al numero di residenti che occupano dato appartamento. Sale infatti più di quante sono le persone che si trovano nel nucleo per una produzione superiore di rifiuti.

Tari, ecco la classifica in Italia dove si paga di più

Nel 2024 la Tari è stata di media di 337,8 euro per famiglia. In testa alla classifica del centro più caro c’è Pisa dove gli abitanti hanno pagato 594,85 euro il 76% in più rispetto a tutto il resto del paese. Questo emerge dall’indagine conoscitiva sulla Tari che è stata realizzata dalla Uil il Servizio di stato sociale.

secchi rifiuti
Tari, ecco la classifica in Italia dove si paga di più (IcNews.it)

A seguire nella classifica troviamo Brindisi a 518 euro, Trapani a 511, Genova a 508, Pistoia a 504, Napoli a 493. La città dove invece la Tari è più bassa è La Spezia dove invece si paga 170 euro a nucleo la metà rispetto alla media nazionale e che sicuramente rappresenta un fattore determinante in un bilancio familiare.

L’analisi del sindacato specifica come il peso del tributo risulti più elevato al sud e nelle isole con un incidenza del 1.34% il doppio rispetto al nord-est dove si conta lo 0.64%. Una serie di meccanismi che dunque ci parlano di una situazione a livello di tasse che cambia e può creare delle soluzioni differenti in base alla famiglia. Intanto c’è chi si interroga se arriveranno mai delle calmierizzazioni a una situazione che sicuramente porta a un costo non proprio irrisorio economicamente parlando.

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