Giorgio Cocilovo è morto, addio al chitarrista di Renato Zero

È morto Giorgio Cocivolo, noto ex chitarrista di Renato Zero con cui ha lavorato addirittura per trent’anni. Tutto quello che c’è da sapere.

La notizia è arrivata all’improvviso per un personaggio di straordinaria personalità e classe. L’uomo è stato ricordato da Carlo Conti durante la conferenza stampa del Festival di Sanremo.

una serie di candele
Giorgio Cocilovo è morto, addio al chitarrista di Renato Zero (IcNews.it)

Mussida sui social ha specificato: “Il cuore di Giorgio, uno dei più bravi e famosi chitarristi di sempre, per anni in prima fila nell’orchestra del Festival di Sanremo, nel gruppo dei musicisti di Renato Zero, presente in centinaia di registrazioni dei più famosi idoli e cantautori della nostra Musica Popolare, ha cessato di battere”.

Poi aggiunge: “Buon viaggio e grazie Maestro Giorgio per l’etica dei tuoi comportamenti, per tutti gli insegnamenti che ci hai dato!“. Messaggio che dimostra come l’uomo abbia lasciato un indelebile segno nel cuore di chi lo ha conosciuto. Un uomo che non ha mai pensato e voluto fare il fenomeno da copertina, ma che ha svolto il suo lavoro con dedizione e grandissima passione per la musica.

Perché era un vero esempio soprattutto per i giovani che si avvicinano alla musica per la prima volta e che hanno voglia di emozionarsi di fronte a un pubblico che sa riconoscere il loro talento.

Addio a Giorgio Cocilovo

Giorgio Cocilovo era nato a Milano il 26 febbraio del 1956, avrebbe compiuto tra pochi giorni 69 anni ed è stato davvero un grandissimo maestro sviando tra generi Pop, Jazz e Fusioni in attività dal 1976 fino proprio a quest’anno, infatti aveva continuato a suonare fino all’ultimo.

una chitarra
Addio a Giorgio Cocilovo (IcNews.it)

La sua famiglia era di origine siciliana, ma lui era nato a Milano e aveva preso la passione della musica dal nonno materno Camillo Spinelli che era un contrabbassista del Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo. A tredici anni aveva così iniziato a suonare studiando chitarra da un maestro privato. Contemporaneamente si esercita suonando e ascoltando da autodidatta i Beatles.

Durante il liceo si appassiona di chitarra con modelli come Jimmy Page, Hendrix e Alvin Lee. Dopo il diploma si iscrive all’Università alla facoltà di Ingegneria elettronica. La svolta arriva poi nel 1976 quando viene notato da Tullio De Piscopo con il quale inizia a collaborare per quattro anni.

L’artista a cui è stato più legato il suo nome è sicuramente quello di Renato Zero, ma nel corso della carriera ha collaborato con tanti autori di estrema importanza da Mina ad Adriano Celentano, da Gianni Togni ad Anna Tatangelo, da Cristiano Maglioglio a Toto Cutugno fino ad arrivare ad Al Bano, Bruno Lauzi e molti altri ancora.

Gestione cookie